Il primo risultato comprende capitale e interessi mensili. Il secondo mostra soltanto gli interessi totali; aggiungi il capitale per stimare tutti i pagamenti.
Inserisci capitale, tasso nominale annuo e durata. Confronta la rata mensile con la somma dell’intero periodo. Usa sempre la stessa valuta.
Inserisci solo il capitale necessario; chiedere di più aumenta rata e interessi.
Si ipotizza una rata uguale alla fine di ogni mese. All’inizio gli interessi sono maggiori perché il debito residuo è più alto; poi cresce la quota capitale. Si mostrano due decimali, ma i totali usano la rata non arrotondata.
Per 6,5% inserisci 6.5, non 0.065. Una durata breve aumenta la rata ma di norma riduce gli interessi complessivi. Controlla a parte spese e piano di rimborso effettivo.
È una stima a tasso fisso con ammortamento completo, non un’offerta di prestito. Non include commissioni, imposte, assicurazioni, variazioni del tasso o arrotondamenti della banca. Verifica l’offerta reale.
Per un periodo lungo, confronta il risparmio mensile con gli interessi totali aggiuntivi. Il piano di ammortamento chiarisce perché la quota interessi iniziale può essere elevata.
Quando confronti prestiti personali, controlla se il tasso è fisso o variabile, se sono richieste garanzie e quali spese di apertura vengono applicate. Una rata apparentemente bassa non dimostra che il finanziamento sia economico. Valuta l’importo netto ricevuto, la somma restituita, tutti gli oneri obbligatori e le condizioni di estinzione anticipata.