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Calcolatore rate del prestito

I tuoi dati

Capitale e interessi mensili

2224.44

Interessi totali

33466.69

È una stima a tasso fisso con ammortamento completo, non un’offerta di prestito. Non include commissioni, imposte, assicurazioni, variazioni del tasso o arrotondamenti della banca. Verifica l’offerta reale.

Introduzione

Confronta la rata fissa con gli interessi maturati durante il prestito. Inserisci solo il capitale necessario; chiedere di più aumenta rata e interessi.

Un calcolatore di prestito stima la rata mensile necessaria per restituire una somma ricevuta oggi entro una durata stabilita. Occorre distinguere il denaro realmente accreditato dalle commissioni trattenute all’origine o aggiunte al finanziamento. Il risultato aiuta a pianificare le spese, ma non rappresenta un’offerta vincolante né l’approvazione della banca.

Il capitale è la somma effettivamente ricevuta in prestito. A parità delle altre condizioni, un capitale più alto comporta di norma una rata maggiore. Allungare la durata può alleggerire il pagamento mensile ma aumentare gli interessi complessivi. Con ammortamento a rata costante, la quota capitale cresce mentre il debito residuo diminuisce.

Sul risultato

Come si usa

Inserisci capitale, tasso nominale annuo e durata. Confronta la rata mensile con la somma dell’intero periodo. Usa sempre la stessa valuta.

Formula

Tasso mensile r = tasso annuo percentuale ÷ 1200 e n = numero di mesi. Se r > 0, rata M = P × r ÷ [1 − (1 + r)^(-n)]; se r = 0, M = P ÷ n. P è il capitale preso a prestito. Il primo risultato comprende capitale e interessi mensili. Il secondo mostra soltanto gli interessi totali; aggiungi il capitale per stimare tutti i pagamenti.

Per un prestito a tasso fisso completamente ammortizzato con rate mensili vale rata = P × r ÷ [1 − (1+r)^(−n)]. P indica il capitale iniziale, r il tasso mensile in forma decimale e n il numero dei pagamenti. Se gli interessi sono zero, la rata equivale a P diviso n. I finanziamenti con interessi precalcolati seguono altre regole.

Con un tasso nominale annuo dell’otto per cento, nel modello semplice il tasso mensile è r = 0,08 ÷ 12. Per un anno n = 12; per due anni n = 24. Inserire direttamente il numero otto come tasso decimale mensile produrrebbe un risultato errato.

Esempio svolto

Capitale del prestito: 100000; Tasso nominale annuo (%): 12; Durata (mesi): 60. Capitale e interessi mensili: 2224.44; Interessi totali: 33466.69.

Capitale del prestito: 80000; Tasso nominale annuo (%): 12; Durata (mesi): 60. Capitale e interessi mensili: 1779.56; Interessi totali: 26773.35.

Immagina un prestito di 15.000 unità monetarie al dodici per cento nominale annuo per 36 mesi, senza commissioni aggiuntive. Il tasso mensile è 0,12 diviso 12, cioè 0,01. La rata stimata è 498,21, la somma pagata circa 17.935,73 e gli interessi 2.935,73, salvo piccoli arrotondamenti.

Usando il valore non arrotondato nella moltiplicazione, i dodici pagamenti corrispondono a circa 104386,11 unità; gli interessi sono quindi approssimativamente 4386,11. L’esempio esclude tasse, commissioni e coperture assicurative. Il creditore può correggere leggermente l’ultima rata.

Con lo stesso capitale e tasso, estendendo il prestito a ventiquattro mesi la rata scende a circa 4522,73 unità, mentre gli interessi totali salgono approssimativamente a 8545,50. Una rata meno impegnativa può dunque comportare una maggiore spesa globale.

Capire il calcolo

Il primo risultato comprende capitale e interessi mensili. Il secondo mostra soltanto gli interessi totali; aggiungi il capitale per stimare tutti i pagamenti.

Inserisci capitale, tasso nominale annuo e durata. Confronta la rata mensile con la somma dell’intero periodo. Usa sempre la stessa valuta.

Inserisci solo il capitale necessario; chiedere di più aumenta rata e interessi.

Si ipotizza una rata uguale alla fine di ogni mese. All’inizio gli interessi sono maggiori perché il debito residuo è più alto; poi cresce la quota capitale. Si mostrano due decimali, ma i totali usano la rata non arrotondata.

Per 6,5% inserisci 6.5, non 0.065. Una durata breve aumenta la rata ma di norma riduce gli interessi complessivi. Controlla a parte spese e piano di rimborso effettivo.

È una stima a tasso fisso con ammortamento completo, non un’offerta di prestito. Non include commissioni, imposte, assicurazioni, variazioni del tasso o arrotondamenti della banca. Verifica l’offerta reale.

Per un periodo lungo, confronta il risparmio mensile con gli interessi totali aggiuntivi. Il piano di ammortamento chiarisce perché la quota interessi iniziale può essere elevata.

Quando confronti prestiti personali, controlla se il tasso è fisso o variabile, se sono richieste garanzie e quali spese di apertura vengono applicate. Una rata apparentemente bassa non dimostra che il finanziamento sia economico. Valuta l’importo netto ricevuto, la somma restituita, tutti gli oneri obbligatori e le condizioni di estinzione anticipata.

Domande

È il costo completo del prestito?

No. Include solo capitale e interessi contrattuali; commissioni e altre spese possono aumentare il costo.

Che cosa accade con un tasso dello 0%?

La rata è il capitale diviso per il numero di mesi e gli interessi sono zero.

Una durata maggiore riduce la rata?

Di solito sì, ma pagare per più mesi tende ad aumentare gli interessi totali.

Interessi totali e pagamenti totali coincidono?

No. Gli interessi non comprendono il capitale preso a prestito. Somma i due importi per una stima dei pagamenti.

Perché inserire il capitale esatto?

Inserisci solo il capitale necessario; chiedere di più aumenta rata e interessi.

Qual è la differenza tra TAN e TAEG?

Il TAN descrive il tasso nominale applicato al capitale. Il TAEG può includere determinati costi e commissioni legati al credito. Non sono input equivalenti della formula di ammortamento mensile. Per confrontare offerte, verifica sempre quali spese comprende il dato percentuale.

Le spese possono essere trattenute dal prestito?

Alcuni finanziatori sottraggono spese iniziali dal denaro erogato, mentre altri le aggiungono al debito. Il netto ricevuto può quindi essere minore del capitale da rimborsare. Leggi contratto e prospetto informativo prima di decidere.

Il tasso effettivo è uguale a quello nominale?

No. Il tasso effettivo può considerare oneri o convenzioni differenti. La formula EMI utilizza un tasso periodico ricavato dalle condizioni contrattuali. Usare il valore sbagliato altera il risultato.